Chi si aspettava un vecchietto in pantofole e vestaglia di flanella, magari un po’ sordo e rincoglionito, sarà
rimasto certamente sorpreso.
Ebbene sì, Sonny Rollins , venerdì 16 luglio 2010, avrà lasciato in albergo le pantofole; sale infatti sul palco dell’Arena di Santa Giuliana in Perugia con indosso un paio di scarpe lucide, una sgargiante camicia rossa ed un sassofono con cui intessere un dialogo con il pubblico.
Inossidabile, un folto cespuglio di capelli argentei, una barba di panna montata, così l’ottantenne musicista di Harlem si presenta agli astanti: ed è già Jazz.
Nella sua figura si materializza la fenomenologia della musica nera, non quella concettuale dei salotti, delle scuole, ma quella ancestrale delle strade, della disperazione e della speranza.
E’ una musica umana che racchiude al suo interno indiscriminatamente buono e cattivo, consonanze e dissonanze, in ed out.
Un crogiolo di vizi e virtù, di sfumature che affrescano un ritratto fedele della società. Read the rest of this entry »

