Se fosse stato un apologo da raccontare ai bambini ciascuno avrebbe potuto usarlo per proporre il proprio fine pedagogico guardando alla vicenda da diverse angolazioni pur di forzare un messaggio educativo.
I padri ed i maestri, infatti, avrebbero narrato, a seconda delle personali simpatie, o del martirio di un santo ( vuoi che il nostro non subisca lo stesso trattamento riservato ai più grandi santi della storia? La lapidazione! ), o delle gesta eroiche di un nuovo Davide che sconfigge Golia con il lancio di una pietra (ovviamente a forma di duomo per motivi puramente simbolici o per filologico folklore). Ce n’è per tutti.
I devoti ( lascio al lettore piena facoltà di esprimersi in merito all’oggetto o al soggetto di cotanta devozione) si sarebbero commossi al riecheggiare di soavi parole. Avrebbero visto in quella frase esclamata nel momento del dolore, <<L’amore vince sull’odio>>, l’attualizzazione della più celebre <<Perdona Padre perchè non sanno quello che fanno>> proferita da colui di cui si è autoereditata la missione.
I meteorologi più attenti, invece, si sarebbero interrogati sul perchè il cielo non si sia oscurato per 3 giorni, come in casi analoghi solitamente accade e avrebbero identificato la causa nell’inquinamento atmosferico e nel conseguente mutamento climatico. Sarà colpa dell’effetto serra anche questo clima d’odio?
Gli studiosi del linguaggio avrebbero annotato i cambiamenti linguistici, dissertanto circa la sostituzione del più classico e fiabesco degli incipit: <<c’era una volta, tanto tempo fa, in un paese lontano lontano….>> con il più attuale ed altrettanto poco originale: << Sdegno per l’ignobile aggressione e solidarietà nei confronti del premier, siamo contro ogni forma di violenza…..PERO’….>>.
I cronisti avrebbero ammaestrato questi mille però alle proprie linee editoriali.
I chirughi maxillo-facciali si sarebbero alleati con i colleghi dentisti, proponendo all’OMS l’istituzione della “giornata mondiale del rischio della statuetta di marmo che ti sfonda la faccia… ed anche i denti”.
I nostalgici degli anni di piombo avrebbero rivisto in questo gesto un pericoloso ritorno al clima di terrore di togliattiana memoria.
Chi non appartiene alle succitate categorie professionali, invece, può solo commentare la vicenda con un poco appassionato <<TRANSEAT…>>.